QUESTO ARTICOLO SEMBRA STATO SCRITTO PENSANDO A ME :-D

Single: una nuova categoria sociale. Sfamigliato

Single termine che  va in decadenza? No, gli amanti dell’italiano preferiscono dire “Sfamigliati”, ovvero senza famiglia oppure anche coloro che non vogliono costruire una famiglia pur avendo una bella relazione.

Fatto strano? In Italia i Sfamigliati crescono moltissimo. Che sposarsi non piaccia perchè costa lo abbiamo già scritto.

Sfamigliato è il nuovo termine ideato e coniato dalla psicologa Antonella Galletta e dal giornalista Giorgio Maimone che stanno osservando e descrivendo questo fenomeno sociale, anzi, il nascere di una nuova classe sociale.

Essere sfamigliati è soprattutto uno stato interiore”, spiegano Galletta e Maimone a Tgcom24. “Può trattarsi di una persona che ama intensamente il suo partner, ma preferisce vivere per conto proprio. Oppure di chi non trova il compagno ideale e vuole vivere bene anche senza. O ancora può avere una famiglia lontana o mentalmente cancellata, o anche dei figli grandi che ormai hanno preso la loro strada, oppure può trattarsi di un genitore che cresce i propri figli da solo. Quando poi vengono le feste tipiche della famiglia, come il Natale o la Pasqua, si unisce agli amici o, se va a trovare i parenti, è ben contento che tutto ciò accada una sola volta all’anno”.


Lo “sfamigliato” sembra sia diverso dal single, che vive il suo stato come una fase temporanea, in attesa o in ricerca di un partner, o come rifiuto, un po’ edonistico ed egoista, di legami e responsabilità. Lo “sfamigliato” vive invece un’affettività intensa con un compagno o un fidanzato, ma a distanza, forse perché non si sente portato per avere una famiglia e affrontare le logiche del “sopportare e sopportarsi” che la coabitazione porta con sé.

“La vita dello sfamigliato non è tutta rose e fiori”, proseguono Galletta e Maimone. “La società è plasmata sul modello della famiglia e penalizza chi vive n modo diverso. A cominciare dalla spesa al supermercato, dove è difficile trovare confezioni di alimenti in monoporzione, se non a caro prezzo. E poi il welfare nazionale fa ricadere buona parte del peso di chi deve essere curato e accudito (bambini, malati e anziani) proprio sulle famiglie. Quindi, chi una famiglia non ce l’ha, deve attrezzarsi necessariamente da sé, con tutto quello che ne consegue. Bisogna dunque prevedere una rete di appoggi e di mutuo soccorso: quello che noi definiamo “Badantiamoci in the future”.

Lo sfamigliato adora la solitudine, così sembra. Antonella Galletta ha spiegato

“A stare soli, anzi in compagnia di se stessi, si impara: se ci si attrezza la solitudine diventa creativa, sia a livello pratico che sociale”. Il primo passo in questa dimensione è assumere coscienza della propria realtà di “sfamigliato”, uscire allo scoperto e condividerla con altri. “Lo stato di sfamigliato non può che essere autocertificato”, sottolinea Maimone, “Per questo invitiamo chi si riconosce in questo stile di vita a “dichiararsi” e a condividere le proprie soluzioni di sopravvivenza e di buon vivere”.
Se vi pare di identificarvi come sfamigliato, leggete il decalogo che riportiamo sotto. Se volete cogliere l’appello di Antonella Galletta, assolutamente sfamigliata e di Giorgio Maimone, che invece è sposatissimo, scrivete la vostra storia, condividete le vostre soluzioni di vita e mettetevi in contatto con altri sfamigliati sul sito Internet www.glisfamigliati.it oppure sulla pagina Facebook degli Sfamigliati

Ecco poi cosa si propone per l‘Orgoglio Sfamigliato 
1) Autocertificatevi: solo voi potete sapere se e come siete sfamigliati
2) Non giustificatevi. Non c’è colpa alcuna nell’essere sfamigliati. È una scelta.
3) Però spiegatevi: c’è tanta altra gente che potrebbe essere sfamigliata senza saperlo.
4) Fate un inventario morale profondo e senza paura di voi stessi.
5) Non è la paura, nè l’egoismo a guidare la scelta, piuttosto una sana diffidenza.
6) Se la famiglia è morta, il tessuto sociale deve essere ben vivo. Uno sfamigliato non è un isolato o un disimpegnato.

7) Lo sfamigliato ama l’amore, ama fare l’amore, ma non riconosce ed essi nessun potere di ricatto affettivo.
8) Reclamate il vostro status sociale. La società deve accorgersi di voi.
9) Contribuite a costruire la nuova figura, con idee, azioni, parole
10) Non è una devianza da curare: non sentitevi in colpa.

Fonte TGCOM

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Commento

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Commento da simo65 su 8 Ottobre 2015 a 19:30
Che tristezza ..in particolare il punto 7 ..l.amore non dovrebbe voler dire ricatto affettivo ,ma caso mai impegno ,verso se stessi ,verso l altro e verso la coppia .
Commento da Ars Amandi su 6 Ottobre 2015 a 11:46

Haha..interessante...preferisco Single.. Non è un periodo di passaggio ma una scelta consapevole... Sfamigliato ha una valenza negativa ...come essere senza "famiglia"(quello che "loro" chiamano famiglia impropriamente ) è una malattia contagiosa., un virus...mah..

Commento da Dolcezza su 31 dicembre 2013 a 0:51

 Caro il mio Ice ; )  dopo aver letto l'articolo non so se riderne o preoccuparmi di avere la malattia della sfamigliata ; )

Intanto sarebbe curioso sapere quale sia, secondo te,  l'età per sentirsi in tale condizione....( tesoro io mi sento ancora fresca e gagliarda, e farò di tutto per rimanere così fino a 90 anni ; ) senza accettare etichette varie..

All'articolo commenterei che se "sfamigliati" significa aver costruito un'identità personale autonoma, indipendente,in equilibrio con se stessi, non può che rappresentare una ricchezza , anche per il tessuto sociale nel quale vive.

. E siccome la psicologia moderna ribadisce continuamente che la favola delle 2 metà che si uniscono non sia sana, in favore di due entità complete per se stesse....beh allora non c è da augurarsi che uno/a sfamigliato incontri un altro sfamigliato/a .

Inoltre è triste dirlo, ma conosco una marea di sfamigliati che vivono in un rapporto di coppia e di famiglia classica.

Forse essere coerenti con il proprio sentire e le proprie scelte non andrebbe analizzato o criticato più di tanto.

Commento da GAE_ICEHEART su 29 dicembre 2013 a 20:38

ahahahhahaha beh diciamo solo da una certa età in su :-D

Commento da Valeria S. su 29 dicembre 2013 a 19:21

ahahah grande Gae... ribattezziamo sm Sfamigliati Milano?

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