Il sesso secondo gli uomini di oggi, quando hanno voglia loro e senza neanche offrire un caffè

ECCO PERCHE' ALLA DONNE DICO SEMPRE DI NON ACCETTARE AMICIZIE DA PERSONE CHE NON CONOSCONO E DI MOLLARE LA CHAT E PARTECIPARE AGLI EVENTI!!!!!

IlFattoQuotidiano.it / / BLOG di Elisabetta Ambrosi

Scrivo questo post dopo un’osservazione di lunga data del mondo maschile rispetto al tema del sesso e dell’avere una relazione sessuale con una donna (anche aiutata da testimonianze di amiche e conoscenti). Non ha – ovviamente – alcun valore statistico, eppure sono certa che in molte si ritroveranno in questo quadro. Che, purtroppo, è abbastanza desolante, pur con le dovute e abbondanti eccezioni.



Il dato di partenza è la libertà, sicuramente nuova, nell’intrecciare relazioni sessuali. Oggi, uomini e donne si sentono autorizzati a cercare avventure anche se sposati o fidanzati. Su questo finalmente c’è parità, perché era aberrante che l’adulterio fosse consentito, moralmente e anche a livello legislativo fino a poco tempo fa, solo agli uomini. La facilità con cui si trovano persone, manco a dirlo, è legata alle app come Tinder e simili, ma anche agli stessi social, attraverso i quali è facile entrare in contatto con decine e decine di persone.

E infatti la prima fase delle relazioni di oggi è facilissima. Entrare in contatto con una persona, esserne incuriositi, invitarla a chattare, cominciare a scambiarsi messaggini sempre più spinti. Su questo versante, gli uomini sono bravissimi. Capaci di scrivere centinaia e centinaia di messaggi whatsapp con le cose più ardite, estreme, rispolverano l’intero kamasutra e vanno persino oltre.

I problemi nascono dopo, quando si dovrebbe passare alla realtà, ai corpi concreti, alle emozioni meno digitali. Una buona parte di loro a questa fase non ci arriva proprio, fugge a gambe levate per paura (e anche una certa codardia). Un’altra parte se ne va dopo il primo incontro, sempre per l’incapacità di gestire una relazione con una persona reale, in carne e ossa. Quelli che rimangono, però, non sempre sono i migliori. Perché anche se iniziano una “relazione” sessuale, lo fanno con modi e criteri che spesso sono totalmente lontani dai desideri reali di una donna. E non perché le donne, come vuole uno stereotipo, puntino più sulle emozioni e meno sul sesso, ma perché – e questo invece sembra un luogo comune ma non lo è – desiderano il sesso esattamente come gli uomini, però riescono ad arrivarci solo attraverso certe emozioni.

Anche se il contatto è avvenuto “digitalmente”, l’altra metà del cielo si aspetta un corteggiamento più tradizionale, o meglio, più romantico. Che non significa andare a letto dopo sei mesi, oppure ricevere un anello (ridicolo, perché spesso anche le donne vivono relazioni clandestine o hanno più amanti). Significa, invece, sentirsi profondamente desiderate, entrare in una relazione fatta di tempi dilatati, dove le emozioni possano manifestarsi lentamente, dove ci si possa lasciare andare sapendo che si troverà dall’altra parte qualcuno che ti sostenga e non un buco dove cadere e farsi male.

Non importa che siano sposate o no, che la relazione non sia la sola, per le donne quello che conta è sentirsi unica e sentire che questa unicità si manifesta ogni giorno nelle parole, ma soprattutto nei gesti, dell’uomo. Che sono fatti di parole, ovviamente, e carezze ma possono essere anche concreti, di aiuto “materiale”, perché no, in questi tempi difficili non c’è niente di scandaloso a trovare consigli e appoggi. Pensare l’altro significa pensarlo in tutta la sua esistenza concreta.  E dunque, per fare un esempio, se la tua amante ha un bambino e poco lavoro, e non ha i soldi per comprargli i pennarelli, è giusto e bello darle una mano. In fondo, gli amanti di un tempo così facevano.

Ma se esiste una minoranza di uomini che tutto questo lo capisce e lo mette in pratica, la maggioranza non si comporta affatto così. Totalmente autocentranti sulle loro esistenze, certamente spesso complesse, gli uomini chiedono solo poche scocciature e molto piacere. Alle donne domandano di incontrarsi nei ritagli di tempo, ma quelli loro per lo più, non di lei, e di passare subito al concreto, perché – anche questo sembra un cliché eppure è vero – la loro capacità di eccitarsi è rapida, prendere scopare, finire, andarsene, esattamente il contrario di una donna che di tempo ha bisogno. A dir la verità, neanche di relazione si può parlare in questi casi, perché per questi uomini una relazione – sia pure segreta e quindi limitata a pochi incontri – è già qualcosa di eccessivo. Semplicemente vogliono sesso veloce, quando possono loro, e come dicono loro, con qualche variante sul tema.

Anche dal punto di vista economico, l’impegno è pochissimo. Ho sempre pensato che non sia del tutto giusto che un uomo, specie se giovane ma soprattutto non benestante, si senta costretto a offrire un pranzo o un caffè, ma qui siamo arrivati al grado zero del galateo, con uomini che ti dicono “ho i soldi interi, paga tu”. L’investimento sull’altro, anzi l’altra, è minimo, il tempo è poco e se la donna alza pretese è facile troncare e iniziare con un’altra (succede, molto spesso questi uomini semplicemente abbandonano la donna senza più scrivere né rispondere ai messaggi, una forma di violenza che andrebbe punita dal codice penale). Perché in fondo, sempre con il beneficio del dubbio, una vale quasi l’altra, e vince la scopata non tanto la più giovane o più carina ma semplicemente quella più remissiva, capace di accettare che le regole del gioco le decida lui. Ma allora, scusate la provocazione, sarebbe quasi meglio che queste donne si facessero pagare. Sì, perché in definitiva assomigliano pericolosamente alle donne che docili devono essere per contratto.

Parlando con amiche e conoscenti, ho potuto constatare l‘enorme disagio – e delusione e frustrazione – che provocano queste relazioni usa e getta. “Noi chiediamo poco, mica pretendiamo che lasci la moglie né di aver una relazione esclusiva, ma almeno un po’ di galanteria, una continuità almeno mentale se non fisica, e un caffè offerto”, dicono. Molte hanno deciso di troncare. Altre continuano, tra nuove eccitazioni e nuove delusioni, ma è un tira e molla logorante. Insomma, ci sono ancora gli uomini di una volta? Sicuramente sì, ma anzi farebbero bene a far sentire la loro voce, perché onestamente è sempre più flebile.

C’è da chiedersi se anche le donne si comportano così, da predatrici del sesso usa e getta, sempre in cerca di uomini con cui scopare senza emozioni né impegno. Aspetto indicazioni da voi che leggete. A quanto sento, però, credo che siano una minoranza, anche se certo il cambiamento delle relazioni coinvolge anche loro. Ma la diversità ancora esiste e non è di poco conto.

Le donne di oggi chiedono poco, ripeto, non vogliono essere mantenute, né uniche. Anche le loro esistenze sono d’altronde un incastro impossibile. Ma continuano a voler nutrire una relazione, anche se fatta di poche ore, mettendoci continuità sentimentale e mentale, desiderio di amore, voglia di un sesso che parta dalla testa e non (solo) dalla zona genitale. Un tempo, il desiderio di questo sesso (e amore) sarebbe stato il minimo. Oggi persino questo, invece, sembra essere diventato un’irraggiungibile utopia.


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Di tirchi ce ne sono molti. Adesso ti racconto solo una degli episodi che mi sono capitati. Avevo 2 biglietti gratuiti per lo spettacolo di Fiorello ad Assago (nel lontano 2009) e lo invito. Lui accetta volentieri. Propongo di andare prima a mangiare qualcosa, ma lui mi risponde che purtroppo non ce la fa con i tempi (probabilmente non vuole dover correre il rischio di dovermi pagare un panino). Mi viene a prendere a casa e quando arriviamo al parcheggio mi chiede anche se ho degli spiccioli per pagarlo! Assurdo vero? Ma come,Ti offro uno spettacolo che costa almeno € 30 e mi fai pagare il parcheggio? Non ho parole!

Però questa storia ha un lieto fine perchè, grazie alla mia pazienza infinita, ha lasciato la moglie e adesso viviamo insieme da 3 anni.  E' sempre molto attento ai soldi e che sia un buon equilibrio tra quello che paga lui e quello che pago io, ma certe scene grottesche non si verificano più.

Secondo me lui non è cambiato, è sempre lo stesso. E' cambiata soltanto la classificazione della nostra "relazione". Non valeva la pena spendere soldi o impegnarsi per una con cui ci si incontra una volta ogni tanto, ma per la compagna le cose sono diverse.

Per la ex compagna gli alimenti sono decisi dal giudice se ci sono figli minori in giro. Visto che si lavora tutti una romana sarebbe accettabile, almeno se ad un certo punto ti molla non ti viene da pensare male. Senza esagerare da nessuna delle due parti, offrire un caffe non è una grossa spesa d'accordo ma perché deve senpre mettere la mano lui al portafoglio ?

quando hanno scritto il GALATEO non esistevano ne' PUB ne BAR..

da cosa deduci, non certo galanteria... la tua è FANTASIA...

E aggiungo... ha fatto bene...

tu cosa avresti fatto al suo posto?

Avresti pagato anche per lui?  

Senza sapere se Vi sareste reincontrati?

Allegati:

in effetti signori si nasce. E oggi ne nascono davvero pochi! 

Ma con chi dovremmo fare i signori , con donne che nemmeno ci considerano e spesso ci vedono solo come polli da spennare ???

Ma infatti io mi stavo chiedendo a chi mai dovrei offrire qualcosa , visto che con me non esce nessuna, a qualcuna che passa per strada ?

Non so perchè ma anch'io vedrei meglio l'atto di offrire una cena , piuttosto che un weekend fuori , a qualcuno con cui ho già una conoscenza e so che sto costruendo qualcosa, piuttosto che ad una emerita sconosciuta che non so nemmeno se rivedrò mai più.              E quando ce la si prende così per la pseudo taccagneria di un uomo secondo me sotto sotto c'e' il desiderio di uscire e divertirsi a spese altrui, a scrocco.

Voi volete tutto subito, fiori cioccolatini cene offerte quando ancora non vi si conosce ma non volete concedere nulla in nome della galanteria e del cavalierato, antichi retaggi di una nobiltà che con noi comuni mortali non ha più niente a che spartire. Non dico che tu non ricambi o non sia disposta a farlo, dico che con la scusa della galanteria ce ne sono molte che vanno a scrocco e che non sono minimamente interessate a trovare un aspirante pretendente, come alcune che sono qui da anni e ne hanno visti passare di singoli e di acqua sotto i ponti.Vi potete permettere molto di più da sole che una cena, infatti il nostro ruolo ormai è molto marginale e dopo una certa età diventiamo quasi inutili, rottamabili.
In quanto a conoscere tipi strani e tirchi anche noi maschietti potremmo dire la nostra, una volta mi è capitata una tipa, che nemmeno conoscevo, che aveva trovato non so dove una di quelle offerte, parti in due e paga uno, provate a indovinare chi avrebbe dovuto pagare? E conosco donne che si aspettano che l'uomo paghi sempre e tutto solo per avere l'onore della loro presenza. Vi devo mettere il link di giacobazzi ?? Quello che io penso non interessa a nessuno, nemmeno a te, non hai alcun bisogno di giustificarti tanto non sono nel tuo elenco ne in quello di altre.
È meraviglioso vedere come riuscite a trasformare le vostre esperienze negative in esperienze medie, quando poi se andiamo ad analizzare la realtà il vostro giudizio è spesso inficiato dal filtro contenitore, ovvero se il tipo vi piace davvero siete disposte a giustificare ogni suo comportamento. A parte questo nessuno si è mai chiesto quale fosse la funzione sociale della galanteria? In una società in cui il potere economico era quasi esclusivamente in mano agli uomini aveva un senso e una necessità, adesso che si preme continuamente sulla parità dei sessi , ha ancora senso? O è diventata una antica e per alcune comoda romanticheria?

L'invito è invito. Chi propone e colui/colei che paga. Per me è stato sempre così.Soprattutto se si parla di una uscita in due, di cui non sento assolutamente la necessità, di questi tempi. Quindi se insisti e vuoi uscire con me, non esiste proprio che ognuno paghi il suo. Pago il mio conto solo se siamo in compagnia, oppure se ti faccio io l'invito.

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